Monday, 7 June 2010

Fashion and the city

Hi everyone!
Come non dedicare un post al film dell'anno, 'Sex and the city 2'?!
Premessa: forse hanno ragione i molti che sostengono che il film sia uno scarto o una delusione, infatti cinematograficamente la storia potrebbe essere scontata o frivola. Ma a mio parere dietro 'Sex and the city' c'è molto di più.
1- loro, le Ragazze. Simpaticissime, uniche, sanno far ridere, commuovere, consolare, sono amiche speciali, scrivono per Vogue, ma soprattutto riescono a realizzare ogni loro desiderio: uomini, famiglia, amicizie.
Grazie a loro riusciamo a riflettere, prendiamo spunto dai loro look, dalle loro battute, ci permettono di ridere sui nostri difetti, ci danno dritte su come comportarsi con gli uomini e ci permettono di ridere sui loro 8e sui nostri) infiniti difetti
2- i vestiti. Sono i veri protagonisti dei film, dal momento che i personaggi si cambiano continuamente nelle due ore del film e che gli abiti sono meravigliosi, griffatissimi e paurosamente glamour
3-sono stata sempre a bocca aperta, sbalordita: ogni cosa era ingigantita: appartamenti arredati in modo fantastico, hotel super forniti, descrizioni incantate dei paesi orientali.
Sembrava che fossimo entrati in una favola, e ho sperato che quel film non finisse mai, che non dovessimo mai lasciare quelle poltroncine rosse.
Si potrebbe dire che il film non fa altro che rappresentare una finzione, che la vita vera è un'altra, che sono tutte frivolezze e che le donne dovrebbero pensare più a cucinare e stirare e meno a fare la bella vita come le quattro 'ragazze'.
Si, probabilmente è vero. Però no, se non ci fa sognare il cinema, chi altro ce lo permette? Chi altro può lasciarci ammirare l'alta moda così da vicino, indossata veramente da donne fantastiche? Chi può permetterci di sperare di poter diventare un giorno come loro, e camminare per la Fifth Av. con una Dior rossa al braccio? Solo e soltanto loro, le mitiche 'ragazze'! Lasciateci sognare,please.





"Perchè mentre i film possono essere meravigliosi in bianco e nero, quando si tratta dei rapporti c'è un'intera gamma di colori e opzioni da esplorare"
A.

Wednesday, 2 June 2010

A little bit rètro





Spero vi piaccia la mia mise un po' retrò delle foto. Ieri non sono andata scuola, ho preferito fare un salto al mercato, così nel pomeriggio ho costretto il mio fratellino a farmi un paio di scatti!
Anche se non siete in molti a visitare il mio 'diario', io continuo a postare e ad aggiornarvi sulla mia vita. In questo momento, oltre che a scrivere qui, sto anche visitando dei fashion store online in cui spero di poter presto acquistare qualcosa, visto che sono pieni di abitini frou-frou a pois, fiorellini e merletti, a cui proprio non riesco a resistere. Teoricamente sarei contraria allo shopping online, infatti è decisamente più divertente andare in giro per il centro entrando e uscendo dai negozi con nuove buste di carta colorate. amo le buste dei negozi, sono tutte diverse, tutte particolari e uniche perchè parlano esclusivamente di quel negozio, di quelle persone che le hanno scelte e in più ti permettono di camminare a testa alta per le vie della piazza e far sapere a tutti che sei al settimo cielo perchè hai fatto acquisti. Se non lo avete capito, lo shopping è per me un momento molto, molto importante. entro nel negozio, indosso gli occhiali da vista per poter scovare ogni cosa nascosta e ho bisogno dell'assoluto silenzio o di buona musica per poter ascoltare il richiamo del vestito che aspetta solo me. Però, se non riesco a trovare nulla nei dintorni sono costretta a ricorrere agli store online di negozi stranieri (inglesi o americani perlopiù)dal momento che hanno pezzi che qui assolutamente non si trovano e anche perchè evitano l'imbarazzante incontro-scontro con qualcuno che indossa il tuo identico vestito (non che a me dia particolarmente fastidio, ma preferisco evitare). E poi gli abitini in certi siti sono veramente meravigliosi, e i prezzi decisamente ammiccanti. Scorrendo le pagine di questo store che sto visitando (muahaha non vi dirò il nome per ora!) sto avvistando abiti e scarpe davvero meravigliosi...come faccio a resistere alla tentazione? Devo trovare un modo per riempire il mio bussolo. Sono disponibile come baby-sitter se ne avete bisogno!

xoxo
A.

Monday, 31 May 2010

biennale internazionale del design



Headband: handmade
Top: H&M
Bag: Miss Selfridge

sedia realizzata con 100 bottiglie


Posate eco-sostenibili

Mobili in cartone.


Ieri sono stata a fare un giro in Ascoli e ho visitato un'esposizione di Eco-design, interessantissima, mi è venuta voglia di iniziare a fare sul serio con la raccolta differenziata! A luglio gli stessi organizzatori allestiranno nella mia città un'altra esposizione sul futuro del design...non vedo l'ora! E presto, con la mia BFF andremo finalmente al MAXXI di Roma!

E finalmente è arrivato giugno. Si profila come un mese pesante, è il mese degli esami,il mese del saggio di danza, della resa dei conti, il mese che chiude un intero anno -in fin dei conti- per lasciare spazio a una 'vita nuova'. E spero che sarà una vita di viaggi, di amici, di divertimento, di affetti e di tanto shopping!
Buona settimana!

xoxo
A.

Friday, 28 May 2010

Floral skirt




Stavo pensando a quanto potrebbe essere interessante lavorare per una rivista e rispondere alla posta del cuore. Innanzitutto, puoi conoscere dubbi e desideri della gente, pensieri che si portano dietro e che magari non sono mai stati in grado di rivolgere a nessuno. Puoi ascoltare persone che si affidano completamente a te e ai tuoi consigli, che credono in te e ti stimano, e credono in quel legame che c'è (ed è vero che c'è) tra 'giornalista' e 'lettori'. E diventi un po' l'amica intima di chi ti scrive e si pone nelle tue mani, che tu sia il primo a cui si rivolge, o magari l'ultimo scoglio, perchè nessuno è stato in grado di aiutarlo. E così diventi in un certo senso responsabile anche delle loro future azioni, e sei tu il mentore dei loro futuri gesti. E ciò non vale solo per i consigli d'amore, ma anche negli affetti in genere e soprattutto nello stile, perchè penso che ogni rivista dovrebbe avere una rubrica con un esperto in moda che possa dare consigli a quanti ne hanno bisogno e sono assaliti da dubbi. Noto infatti che in molti si chiudono in sè stessi, o che i coetanei non sono in grado di dar loro consigli data la nostra egocentrica società e ognuno si ritrova ..."a star solo sul cuor della terra", perciò ha bisogno in forma anonima (perchè poi lo possono riconoscere e la sua reputazione viene seppellita senza troppi rituali) di rivolgersi a qualcuno che sappia consolarlo o indirizzarlo verso la "retta via".
E chissà che un giorno non potrò stare anche io tra le pagine patinate di un qualche "Runway"...

xoxo
A.

Wednesday, 26 May 2010

App your life


C'è l'App che ti ricorda dove hai parcheggiato la macchina, quella per giocare a briscola, quella che ti dà consigli di stile, quella per suonare uno strumento, quella per leggere il giornale, quella per gli acquisti, quella per tenere sottocontrollo i bambini a casa, manca solo quella che stira i vestiti e quella che va a riprendere i bambini a scuola. La vita nelle 'mani' di un telefono. Non c'è più bisogno di uscire di casa, non più la fatica delle buste delle nostre compere, non abbiamo più la memoria, ricordare impegni e compleanni, nelle borsette sono sparite le care vecchie agende. Affidiamo tutti noi stessi al telefonino. E nasce così una generazione di pigri che preferisce chattare su Facebook più che prendersi un sano caffè con un amico. E uno, sottolineo, non quei duemila che compaiono sulle pagine del nostro social network che sanno tutto di te, cosa pensi, chi baci, chi è tuo fratello, qual è il tuo vicino di banco e sanno anche la tua ideologia politica e religiosa e riescono anche a monitorare la tua situazione sentimentale, che sia una sveltina o una relazione con tanto di brillocco all'anulare. Ma quanti sanno qual è il tuo colore preferito?Quanti sanno cosa sognavi di diventare 'da grande'? Quanti sanno cosa tieni nascosto nel sottofondo dell'armadio? Pochi lo sanno, vi rispondo io. Il fatto è tutti credono di sapere tutto di te, perchè stiamo diventando un'unica comunità in cui ognuno cerca di essere ciò che non è, solo per livellarsi a tutti gli altri, non ci si dedica a niente, non esistono gli hobby. Siamo impegnati a spiare gli altri e a comprare nuove app, e ci perdiamo il tramonto, e nessuno si sveglia più' all'alba per comprare i cornetti caldi, e se indossi una veletta o hai un foulard a fiori o se sei un uomo con la borsa, o se preferisci una gonna a vita alta invece dei monotoni jeans, allora sei fuori dalla società, sei uno sfigato perchè non ti adegui alla società e non devi far altro che vergognarti.
Prendiamo mio fratello. Ciuffo davanti agli occhi di capelli piastrati e conseguentemente bruciati, cintura borchiata, Eastpack nero disegnato con la scolorina, pantaloni a metà pupù ..."come se se la fosse fatta sotto" (la saggia mamma). E perchè è diventato così, da bimbo biondo con il caschetto e il gilet? Perchè i suoi coetanei vestono così, perchè internet propone ragazzi così, perchè i cantanti vestono così, perchè se non veste così non avrà un amico che gli si avvicina (sarà vero?!). Allora continuo a ripetere... Meglio avere un amico ma vero, che duemila di cui a malapena ricordi il nome e che ti conoscono solo per il tuo avatar.
Sai cosa? Vado a prepararmi, perchè poi devo vedermi con un paio di amiche. Un paio, sì, ma le migliori!

xoxo
A.

Sunday, 23 May 2010

Orange skirt


E' un po' che non suono, però sì, questo è il mio piano! Per il resto, total look H&M. Purtroppo i miei post di questi giorni sono un po' scarsi, infatti mi sto preparando per gli esami di maturità! E poi, finalmente, sarà tutto finito! E il meglio verrà solo a luglio, quando andrò...ad Amsterdam! E' da quando ero piccola che sognavo di poterla vedere un giorno. E finalmente, so che quel giorno arriverà presto! Poi, mi auguro che presto potrò andare anche a Londra. Sapete, viaggiare è una delle cose che amo di più al mondo, e spero di poter presto essere economicamente indipendente per poter visitare ogni angolo di questa Terra. In fondo, si vive una volta sola da queste parti e poi, oltre a me, respirano altri 6 miliardi di persone, ognuna con pensieri diversi, usanze diverse, culture diverse ma soprattutto stili diversi che non vedo l'ora di poter vedere e conoscere. Credo fermamente che la vita ha un senso solo se la si vive in ogni attimo.

Per il resto, grazie al cielo, pare che questi giorni faccia decisamente più caldo (ma meglio non urlarlo!), questo vuol dire che si può uscire a fotografare il mondo, finalmente!

Ora, scusate, ma devo andare a scegliere il mio costume su Victoria's secret!

xoxo
A.

Tuesday, 18 May 2010

Ethically Correct

La perla della giornata? Non i meravigliosi abiti da red carpet indossati al festival, nè i nuovi film proposti, bensì l'intrigante gesti di Penelope Cruz, che ha preferito non sfilare sul red carpet per lasciare tutta l'attenzione dei fotografi al fidanzato Javier Bardem, protagonista di Biutiful. In tutta discrezione ha infatti atteso il fidanzato nella sala della proiezione, dove sarebbe stata a sedere accanto a lui durante la prima per poi commuoversi sentendo l'affetto del pubblico verso il suo piccioncino. Un gesto decisamente particolare quello della bella Penelope di non attraversare il tappeto fiammante , gesto che si pone senz'altro in contraddizione con lo spirito dilagante dell'apparire e di mettere in mostra sè stessi a qualunque costo tipico della nostra epoca per cui ognuno vuole essere protagonista del mondo e delle vite degli altri. Un gesto che mi ha fatto riflettere, a dirvela tutta, vista la difficoltà che abbiamo nel lasciare un po' di spazio anche agli altri. Grazie, Penelope!

Beh, dopo questa piccola riflessione molto profonda...passiamo a noi! Ultimo acquisto...open toe rosa cipria completamente Made in Italy (una fabbrica di qui vicino) E poi, una fantastica cena al messicano! Vedendo le portate, ciò che abbiamo subito pensato è che abbiamo capito il motivo per cui la percentuale di obesità è così elevata in America e perchè i giapponesi sono invece così magri con il loro sushi (che già dal nome fa pensare a un piatto estremamente ipocalorico e di minuscole dimensioni). Beh, fashion e glamour del sushi a parte, ho deciso che si vive una volta sola e quindi al cibo non si può rinunciare!



See ya!
xoxo
A.